Passando da Sant’Antonio Abate a Pompei…direzione Paradiso!

Scritto il 30/04/2026
da Roberta Alfano

La visita del Moderatore don Giuseppe Carrieri alla Comunità di Napoli

In un’omelia molto bella, per spiegare come bisogna accogliere Gesù nel cuore, il nostro Padre fondatore ci proponeva una similitudine: il nostro cuore deve essere pronto e preparato per accogliere Gesù come dovrebbe essere la nostra casa se dovessimo ricevere la visita del Papa.

Ecco, è proprio ciò che abbiamo sperimentato lo scorso 17 Aprile durante il gradito incontro con il nostro Moderatore don Giuseppe Carrieri, che ha voluto visitare le sorelle consacrate e gli associati della comunità di Napoli. Ma più che l’organizzazione materiale della venuta, che certo abbiamo cercato nel nostro meglio di approntare, il nostro cuore è stato bendisposto e fremeva per la gioia di accogliere per la prima volta don Giuseppe.



Accompagnato dall’amabile fratello Pierino, ciascuno nel ruolo distinto, ci hanno un po’ riportato all’ombra del Vesuvio un pezzettino del Padre, che in svariate occasioni è stato a Sant’Antonio Abate, a partire dalla missione del 1997, nella parrocchia del caro don Gianni Schettino.

Le prime parole dell’omelia del Moderatore, durante la messa celebrata nell’accogliente casa delle sorelle consacrate, sono state di esortazione: “desidero incoraggiare quelli che sono in cammino…impegniamoci, consapevoli che il Signore è sempre con noi, le sue grazie sono sempre abbondanti!”.

Dopo la messa, durante la catechesi, citando le apparizioni di Gesù risorto, ci ha ricordato che come i due discepoli di Emmaus, che se ne vanno stanchi e scoraggiati, noi dobbiamo aver presente che Gesù è sempre accanto a noi e il nostro carisma dobbiamo attuarlo proprio quando è più difficile farlo: dinnanzi a prove e sofferenze. Ed è in questi momenti che dobbiamo anche essere aiuto e riferimento gli uni per gli altri.

Il Padre spesso ci ricordava che la priorità è l’attenzione alla vita di fede, alla testimonianza in tutti i luoghi in cui viviamo: “dobbiamo testimoniare con la nostra vita ciò che abbiamo ricevuto”. 

Nell’ascoltare don Giuseppe il cuore di ciascuno, proprio come per i due di Emmaus, “ardeva nel petto”. La presenza del Padre, attraverso le parole del Moderatore, si è fatta sentire forte, sarà certo la sua figliolanza fedele e la vicinanza spirituale.

Come sempre l’incontro si è concluso con un’agape fraterna e tipicamente napoletana, fatta di pizze e sfogliatelle! Ma al di là della prosperità culinaria, la dimostrazione che le grazie piovono sempre sovrabbondanti l’abbiamo avuta nei giorni immediatamente successivi, quando il sabato sono giunti, in vista del ritiro mensile, il nostro assistente spirituale don Carmine Pellegrino, accompagnato da don Juan Pablo Cerillos. Insieme hanno concelebrato nella cappella di san Bartolo Longo nel santuario di Pompei.



E sotto lo sguardo della nostra Mamma celeste abbiamo affidato la comunità di Napoli, che tangibilmente vive in uno spirito di fraterna comunione tra consacrate e associati, insieme a tutti i servi della sofferenza, al neoeletto presidente Enrico Carnevalini, ai sacerdoti tutti, alla Madre cofondatrice, perché la Madonna accompagni e guidi la famiglia tutta affinchè, come diceva il Padre, un giorno possiamo avere il cuore pronto e ritrovarci tutti insieme in Paradiso!


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