Giovani in pellegrinaggio ad Assisi e San Giovanni Rotondo: sei giorni di fede e amicizia

Scritto il 17/10/2026
da Kathrin Vogel

Oltre 30 giovani, dal 3 all’8 ottobre, hanno vissuto un’esperienza di preghiera, incontro e condivisione nei luoghi di san Francesco, Carlo Acutis e padre Pio. Un viaggio che ha rafforzato la fede e lasciato un segno nel cuore di tutti.

Ad Assisi sulle orme di san Francesco e Carlo Acutis

Il pellegrinaggio è iniziato ad Assisi, dove i giovani hanno approfondito la vita e la spiritualità di san Francesco, in occasione dell’800° anniversario del suo transito. Un momento speciale è stata anche la visita alla tomba di san Carlo Acutis, un esempio di fede particolarmente vicino alle nuove generazioni.

«Le tombe di Carlo Acutis e di padre Pio mi hanno toccato particolarmente», racconta Kathrin.

A San Giovanni Rotondo, alla scuola di padre Pio

Dopo la tappa a Monte Sant’Angelo, dove il gruppo ha celebrato la Santa Messa nella grotta dell’arcangelo Michele, il viaggio è proseguito a San Giovanni Rotondo.

Al Centro di Spiritualità Padre Pio, i giovani hanno vissuto giornate intense, tra preghiera, meditazione, riflessione e momenti di fraternità. La visita quotidiana alla tomba di padre Pio è stata uno dei momenti più significativi.

Gabriel racconta: «La tomba di padre Pio mi ha colpito più di tutto. È un grande intercessore. È davvero bello essere lì: ti dà forza».

Anche Meret sottolinea quanto la testimonianza del santo sia ancora attuale: «Padre Pio è ancora importante per noi, è un grande esempio. Possiamo sempre rivolgerci a lui».

Preghiera, amicizia e riscoperta del Rosario

Non sono mancati i momenti di allegria, il gioco e le conversazioni tra coetanei. Il tempo trascorso insieme ha permesso ai partecipanti di conoscersi meglio, condividere esperienze e rafforzare le amicizie.

«Mi è piaciuta particolarmente la cappella del Centro di Spiritualità. Anche le conversazioni e lo scambio con gli altri giovani sono stati molto preziosi», racconta Meret.

Tra i frutti del pellegrinaggio c’è anche una rinnovata attenzione alla preghiera del Rosario. Gabriel e Meret desiderano recitarlo più spesso, portando nella vita quotidiana quanto scoperto e vissuto durante questi giorni.

Una fede da portare a casa

Il ritorno è stato accompagnato da bei ricordi, nuove amicizie e una fede più consapevole. Il pellegrinaggio ha mostrato ai giovani quanto la preghiera, l’incontro con i santi e la condivisione possano sostenere il cammino cristiano di ogni giorno.

Un’esperienza che non finisce con il viaggio: le testimonianze di san Francesco, san Carlo Acutis e san Pio continuano a ispirare i partecipanti, invitandoli a vivere la fede con gioia, fiducia e autenticità.






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