Dal passato in cammino verso il futuro

Scritto il 17/06/2024
da Rosa Carmone


Giorno 8 giugno 2024, ore 10 il pulmino nero svolta in viale Unicef a Taranto e si ferma per far salire Rosa e Maria accolte da alcune sorelle della Comunità di Santa Chiara e Rosangela di Squinzano.

L’atmosfera è serena, allegra e spensierata; ci sembra un attimo e siamo a Molfetta dove salgono cinque sorelle della Comunità di Ruvo e Carla di Roma. Finalmente è stato raggiunto il numero e sfrecciamo, prendendo l’autostrada, per Pietrelcina meta programmata dalle Delegate della formazione permanente sezione femminile.

Ci fermiamo per il pranzo e in men che non si dica occupiamo lo spazio del self service di una stazione di servizio, condividiamo panini, focacce, macedonia, frutta, ecc... gustiamo un buon caffè e ripartiamo. Alle 15 siamo a Pietrelcina in hotel accolte dalle sorelle svizzere, romane, Teresa di Napoli arrivate chi la sera precedente, chi la mattina.

Bagagli in camera e non curanti della fatica e del sole cocente, sembra luglio inoltrato, a gruppi raggiungiamo tra vicoli dissestati e chianche i luoghi tanto attesi dove Padre Pio è nato e vissuto per un periodo.

La città di Pietrelcina con il tempo è cambiata ma non la casa dove è nato Padre Pio e dove studiava. Ognuna in sacro silenzio con sentimenti di preghiera e di gratitudine, gira fra quegli ambienti lasciandosi ispirare dallo Spirito.

Abbiamo anche visitato la chiesa Sacra Famiglia che accoglie una reliquia di San Pio  (l’osso ioide) e la tomba di Fra Modestino.

Poi incontro alle ore 18 nella chiesa Santa Maria degli Angeli per la celebrazione eucaristica consegnando al Padre Celeste insieme al pane e al vino le nostre gioie, le nostre fatiche nell’unità dello Spirito Santo.

Dopo cena riunione nella sala convegni dell’hotel per collegarci online per chi non ha potuto condividere con noi questi giorni e ascoltare l’esperienza di Miriella e Flavia Miggiano e Rosaria Scalcione. Hanno conosciuto Padre Pio nel 1965 sotto la guida spirituale dell’indimenticabile don Vincenzo Ruggio e ogni anno in estate si ricavano a San Giovanni Rotondo per confessarsi più di una volta durante quei mesi. Con loro c’era Teresa Manca con la mamma e Elvira, la mamma della Miggiano, che istituì a Squinzano già dal 1968 i gruppi di preghiera di Padre Pio.

Le loro giornate erano scandite dalla partecipazione alla Santa Messa di Padre Pio alle 5 del mattino, dalle confessioni e dal cercare di salutarlo baciandogli la mano quando passava per i corridoi della sacrestia vecchia. Quando ci si doveva confessare le gonne dovevano essere lunghe fino alla caviglia come desiderava Padre Pio (erano di moda allora le minigonne). Rosaria una volta avendo prestato la sua gonna lunga ad una persona, ne indossò un’altra, e Padre Pio la mandò indietro dicendo “va a metterti la gonna lunga!”. Grazie all’ interessamento di una signora li presente Rosaria riuscì a confessarsi ugualmente.

Con emozione Rosaria ha raccontato la sua richiesta a Padre Pio affinché sua sorella Ester potesse concepire un figlio e così fu, nacque Maria Pia.

Tutte e tre le sorelle hanno fatto trapelare l’emozione del ricordo delle confessioni “un tu a tu” con Padre Pio e che lasciavano ogni volta pace e serenità. In quegli stessi anni sia don Vincenzo  che le sorelle di Squinzano entrarono a fare parte della nascente famiglia spirituale dei Servi della Sofferenza.

Commovente è stata la testimonianza di Maria Carmone nel ricordare, durante una delle confessioni di Padre Pio, la conferma della vocazione nella Famiglia dei Servi della Sofferenza e poi ancora nel baciare la mano di Padre Pio con delicatezza per non fargli male.

 Il 21 settembre 1968 quella mano piegata sulla sua testa e quella di sua sorella lascia un ricordo indelebile.

Maria ha voluto ricordare il Pellegrinaggio che un gruppo di Sorelle “della prima ora” fece da San Giovanni Rotondo a Pietrelcina: erano giovani e spensierate; ma adesso è inimmaginabile la gioia inaspettata di vedere come le prime Serve della Sofferenza si siano così moltiplicate condividendo lo stesso ideale, lo stesso Carisma,  senza differenza di età né di nazionalità sotto il soffio dello Spirito Santo.

Il giorno 9 ci siamo recate a Piana Romana, le più giovani e quelle un po’ meno hanno avuto il coraggio di proseguire a piedi, proprio un’impresa difficile! Arrivate abbiamo sostato presso l’Olmo situato in prossimità della casa di campagna della Famiglia Forgione luogo in cui Padre Pio mentre era in preghiera ricevette le stimate invisibili. Successivamente abbiamo partecipato alla celebrazione eucaristica, dopo pranzo   arriva il messaggio whatsapp della Responsabile centrale Simona “…lì dove c’è unione, lì c’è fecondità certa…”.

E io cosa dirvi: ero piccolina, vicino a Padre Paolo che regolava i turni delle confessioni. Non capivo molto ma ero come una mascotte che non aveva bisogno di permessi per aggirarsi nei luoghi della chiesa antica, accesso proibiti agli adulti.

Ringrazio la responsabile centrale Simona, le delegate Loredana, Anna, Teresa per queste belle opportunità di condivisione che ci offrono e auguro “Ad Maiora”. Sapete cosa significa? Nel 2025 molto, ma molto probabilmente raggiungeremo una location oltre i confini dell’Italia.

Un grazie e un abbraccio a tutta la sezione femminile.