Sabato 25 luglio 2026 si è tenuto uno speciale ritiro intercomunitario che ha visto riunite le Comunità di San Giorgio Ionico, Taranto e Maglie, quest'ultima padrona di casa nell’abbraccio accogliente della splendida cittadina salentina.
L'appuntamento si è aperto alle 9:30 nei locali della suggestiva parrocchia di Santa Maria Immacolata. Un grazie di cuore al parroco don Antonio Cagnazzo e al viceparroco don Marco Giordano per la loro calorosa accoglienza e per essersi messi a completa disposizione di tutti per le confessioni. È stato un momento di grande affetto: un caloroso abbraccio di benvenuto accompagnato da una pausa a base di caffè, tè e dolci preparati tra le mura domestiche che hanno fatto sentire tutti subito a casa.
Dopo le lodi mattutine, don Antonio Fina (sacerdote SdS e parroco a Grottaglie) ci ha guidati per l'intera giornata, offrendo una profonda meditazione sul tema "Nel tempo della Sofferenza, sappiamo custodire la Fede?"
Sappiamo quanti associati e consacrati stiano vivendo, in questo momento, il tempo della prova e della sofferenza. Tra loro portiamo nel cuore la straordinaria testimonianza di Eva, della comunità di Madrid. La domanda del nostro tema attraversa i secoli e interpella la vita di ogni credente: è una riflessione profonda che oggi desideriamo condividere con tutti voi. Don Antonio ci ha ricordato che quando la malattia, il lutto o la crisi colpiscono la famiglia, la tentazione di chiudersi e vacillare è forte. Attraverso la Lettera Apostolica Salvifici Doloris, San Giovanni Paolo II ci insegna a non cedere ai "perché". Superando l'idea biblica che il dolore sia sempre una punizione divina, ma Gesù non è venuto a spiegare la sofferenza, ma ad abitarla. La risposta definitiva al dramma umano non è una teoria logica, ma la presenza di Gesù sulla Croce. Dio risponde al male con l'Amore : nelle fatiche, nelle fragilità, nel dolore, tutta la debolezza umana diventa lo spazio in cui si manifesta la vera potenza di Dio. Chi ci è d'esempio? La Madonna! Maria, presente e attiva sotto la croce di Gesù, ha partecipato alla redenzione condividendo la sofferenza del Figlio. Il suo esempio richiama i genitori e i coniugi a rimanere saldi, uniti e presenti con fede e amore accanto ai propri cari nelle prove familiari. La sofferenza di Gesù dà valore a ogni fatica umana per la salvezza del mondo!
Don Antonio si è avviato alla conclusione della meditazione ricordandoci l'insegnamento che ci viene anche dalla parabola del Buon Samaritano. Il Buon Samaritano:
- si Ferma: non passare oltre.
- si Commuove: provare compassione per chi soffre
- Agisce: fasciare le ferite e prendersi cura del prossimo.
La conclusione è che dobbiamo pregare sempre, senza stancarci affinché la nostra Fede sia capace di farsi VOCE anche per chi non ce l’ha. La fede di Padre Pio si è fatta voce e carne nella fondazione della Casa Sollievo della Sofferenza, dando dignità, cura e attenzione ai malati e ai sofferenti. Don Pierino ha camminato su questa stessa via, fondando i Servi della Sofferenza. La missione comune è proprio questa: farsi carico del dolore altrui, intercedere per chi è schiacciato dalla prova e diventare custodi dei più deboli.
A coronamento della giornata, abbiamo assistito alla visione di un documentario dedicato proprio al Padre don Pierino, realizzato dai nostri associati di Maglie. Attraverso una serie di frammenti significativi, il video riesce a raccontare la profondità del suo straordinario carisma. Resta il ricordo di una giornata intensa, che ha unito spazi di profonda riflessione a momenti di convivialità, permettendo a ciascuno di tornare a casa profondamente arricchito.


