La sera di lunedì 24 agosto 2026, 130 Servi della Sofferenza si sono riuniti a Fatima per consacrare l’intero Istituto al Cuore Immacolato di Maria.
Per alcuni il viaggio è stato lungo, ma tutti sono arrivati con grande gioia, desiderosi di incontrarsi, condividere questi giorni di grazia e vivere insieme nella vicinanza alla Madonna.
Preghiera e incontro nei luoghi delle apparizioni
La mattina del 25 agosto, di buon’ora, i 30 sacerdoti presenti hanno celebrato la Santa Messa nella Cappellina delle Apparizioni. Nell’omelia, il vescovo Mons. Giuseppe Russo ha ricordato la particolare importanza di questo luogo santo, dove la Madonna è apparsa ai tre pastorelli.
In seguito, accompagnati da due guide, i partecipanti hanno visitato i luoghi delle apparizioni, approfondendo la storia dei tre pastorelli e il messaggio di Fatima.
Particolarmente significativo è stato anche l’approfondimento della spiritualità dei pastorelli di Fatima, proposto da padre Antonio Adinolfi. La loro esperienza di preghiera, sacrificio e totale affidamento a Dio ha toccato profondamente i Servi della Sofferenza, facendo riscoprire la vicinanza di questa spiritualità al carisma dell’Istituto.
Il giorno della consacrazione
Con grande gioia e attesa, tutti si sono preparati al momento centrale di questi giorni a Fatima.
La mattina è stata dedicata alla preghiera della Via Crucis, vissuta sotto la pioggia, e alla visita dei luoghi legati alle apparizioni dell’Angelo e alla vita dei tre pastorelli.
Nel pomeriggio, durante la Santa Messa, è giunto il momento tanto atteso: tutti i Servi della Sofferenza hanno consacrato se stessi e l’intero Istituto al Cuore Immacolato di Maria.
Dopo aver letto insieme la formula di consacrazione, come segno concreto e visibile, i partecipanti hanno firmato la pergamena della consacrazione.
Custodire nel cuore quanto vissuto
Sono stati giorni davvero belli, vissuti nella preghiera, nella fraternità e nella vicinanza a Maria. L’esperienza di Fatima ha rinnovato in tutti il desiderio di vivere con maggiore vigore, umiltà e autentico impegno la propria consacrazione.
Affidiamo alla Madonna quanto abbiamo vissuto, chiedendole di aiutarci a custodirlo nel cuore e a trasformarlo in una rinnovata testimonianza del nostro carisma, nella bella famiglia dei Servi della Sofferenza.
Un grazie di cuore
Un sentito grazie al Moderatore, don Giuseppe Carrieri, per aver promosso e accompagnato questo bellissimo pellegrinaggio.
Grazie al vescovo Mons. Giuseppe Russo per la sua presenza e per il suo prezioso accompagnamento spirituale durante questi giorni.
Un grazie sincero, infine, a tutti coloro che hanno preparato, organizzato e lavorato con dedizione per rendere possibile questa bellissima esperienza di fede, preghiera e fraternità.
Che il Cuore Immacolato di Maria custodisca e accompagni sempre i Servi della Sofferenza nel loro cammino.
130 Servi della Sofferenza riuniti ai piedi della Madonna
Scritto il 29/08/2026
da Weber Anna













